Accadde oggi: 12 novembre 1930 Vittorio Tamagnini batte Luigi Quadrini

Il 12 novembre del 1930 il palazzetto dela piscina del Littoriale di Bologna fu adattato per una grande serata di boxe. In palio c’era il Titolo Italiano dei piuma tra due grandi pugili che avevano molti estimatori, Luigi Quadrini e Vittorio Tamagnini. Il titolo era già stato di Quadrini, però nell’occasione era vacante perchè il pugile ciociaro aveva effettuato una tournèe negli Stati Uniti dove tra l’altro affrontò il fenomenale Kid Chocolate perdendo con onore. Quadrini era un pugile famoso, ma altrettanto lo era il civitavecchiese Vittorio Tamagnini, imbattuto in 12 match disputati da professionista, ma soprattutto reduce dalla grande impresa alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928, dove conquistò l’oro, il primo della storia della nostra boxe. I favori del pronostico a detta degli esperti vedevano favorito Quadrini, giudicato troppo esperto per lo scalpitante avversario. Bisognava considerare oltrettutto che il pugile di Castelliri aveva incontrato fior fiore di campioni ed era stato anche campione europeo dei piuma nel 1928. La sera del 12 novembre a Bologna si trovarono di fronte due pugili di gran classe, per giunta molto combattivi. Ma il match per certi versi deluse le aspettative. Il Quadrini che salì sul ring non sembrò nelle migliori condizioni. Tamagnini prese l’iniziativa con prudenza e il match arrivò alla decima ripresa. La tattica di Quadrini era semplice: controllare l’avversario per poi intensificare il ritmo nelle ultime riprese. Il match era sulle 15 riprese, ma chi intensificò il ritmo fu invece Tamagnini, che non aveva esperienza di una così lunga distanza. Quadrini si ritrovò di fronte ad un imprevisto lasciando via libera allo scatenato avversario. Il pugile “Ciociaro” inseguì a lungo la possibilità di una rivincita. Arrivò tre anni dopo dentro la Palestra della Borgo Prati a Roma. Anche in quell’occasione vinse Tamagnini. Quadrini sembrava aver avviato già all’epoca un dignitoso “viale del tramonto”. Si ritirò nel 1937 con un record di 57 vittorie, 47 sconfitte, 19 pari. Il suo esordio avvenne nel 1922 a soli 15 anni e fu questo il motivo per cui combattè per un lungo periodo in Francia e in Spagna.

Diversa la situazione di Vittorio Tamagnini. In pratica spiccò il volo dopo il successo su Quadrini e divenne anche campione d’Europa nel 1936-37 nella categoria dei leggeri. Si ritirò nel 1939 a causa della guerra, fece il suo rientro nel 1945 battendo il romano Guerino Cosmi, ma poi si ritirò definitivamente con un record di 48 vittorie, 11 sconfitte, 6 pari e 1 no contest.

(alb)

 

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