Sergey Kovalev torna per affrontare Shabranskyy

Sergey Kovalev (+ 30, 26 per ko, -2, =1), 34 anni, non ha ancora digerito le sue due uniche sconfitte subite ad opera di Andre Ward. Sconfitte che hanno cancellato la sua imbattibilità e in qualche modo lo hanno ridimensionato tra i mediomassimi. Il russo è doppiamente avvelenato anche dal fatto che Ward non solo non gli ha concesso una terza possibilità, ma si è ritirato a sorpresa pochi giorni fa. Due sconfitte che bruciano tremendamente al russo anche perchè non è più il campione per l’IBF, WBA e WBO. Tuttavia Kathy Duva e Oscar De La Hoya hanno dimostrato fiducia nei suoi riguardi organizzandogli per sabato 25 novembre un rientro al Madison Square Garden di New York con tanto di titolo WBO e IBA, logicamente entrambi vacanti. Anzi l’IBA non si disputa più da tre anni e l’ultimo campione fu Bernard Hopkins, che all’epoca aveva sul groppone la bella età di 49 anni.

Come si ricorderà Kovalev nella prima sfida con Ward fu dato perdente dai tre giudici con un punto di differenza (114-113), ma la maggior parte dei presenti nella T-Mobile Arena di Las Vegas aveva visto nel russo il vincitore. Anche la rivincita ha avuto la sua bella polemica con un verdetto prima del limite a favore dell’americano, accusato di aver colpito basso, ma in verità il russo appariva stanco. L’arbitro è apparso troppo frettoloso e non era stato certo brillante nel gestire la situazione, parliamo pur sempre di un titolo mondiale.

Kovalev, considerato uno dei più forti picchiatori, avrà di fronte un quasi “mister x” in Vyacheslav Shabranskyy (+ 19, -1), ukraino di 30 anni, residente sul momento a Los Angeles, vincitore di sconosciuti. Anzi l’unica sconfitta è stata per ko contro il cubano Sullivan Barrera, a sua volta battuto da Ward. Resta il fatto che Kovalev si deve presentare comunque in forma per fugare i dubbi sulle ultime prestazioni. Tanto per cominciare il russo ha licenziato il suo preparatore John David Jackson, che molti ricordano campione del mondo nel 1992 vincere prima del limite sul nostro Mastrodonato. Il posto di Jackson è stato preso dallo sconosciuto Abror Tursunpulatov.

Quella di sabato dovrebbe essere la prima tappa per portare alla riunificazione delle altre sigle riguardanti i mediomassimi. Dopo Shabranskyy, se tutto va bene, ci saranno senz’altro contatti con Adonis Stevenson, Artur Beterbiev e Dmitri Bivol, sempre che non ritorni Ward a rompere le uova nel paniere.

(alb)

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