LO SPORT CI UNISCE

Con ostentata gioia e speranza, abbiamo appreso che i prossimi Giochi Olimpici invernali vedranno la partecipazione di una rappresentanza della Corea del Nord che, per l’occasione, si riunirà alla consorella Corea del Sud sfilando uniti alla cerimonia di apertura dei Giochi.

Addirittura la squadra femminile di Hockey sul ghiaccio sarà composta da giocatrici dei due Paesi che, ormai da anni, sono divisi da tensioni internazionali e contrapposte visioni politiche.

Anche in questo caso lo sport ha agito come collante, mediando interessi contrapposti e spazzando inutili e pericolose suddivisioni spesso figlie di posizioni personali e falsi pregiudizi.

Con lo stesso spirito e la stessa volontà di unire, la Federazione sta tentando di costruire una valida ed utile sinergia tra le varie anime del movimento pugilistico nazionale, espresse nell’ultima assemblea elettiva.

Una volontà che ha portata il saggio e lungimirante Presidente Vittorio Lai ad accogliere il progetto di promozione e rilancio del settore Pro, presentato dal manager Andrea Locatelli che, da parte sua, ha accolto con entusiasmo la possibilità di mettere a disposizione della Federazione l’esperienza e la professionalità maturati nel mondo dello sport ed in particolare nell’ambito del professionismo.

Ad essere sincero, il sottoscritto ha tentato fin da subito – praticamente già dalla fine dell’assemblea elettiva che aveva sancito la vittoria del Presidente Lai – a costruire un’unità di intenti, miscelando le varie professionalità in campo, che manca da tempo nel mondo pugilistico nazionale.

Tale volontà è certamente frutto dell’aver preso coscienza che le sfide del prossimo futuro saranno impegnative e complesse e, a parer mio, dovranno essere affrontate con il supporto di tutte le energie e capacità che il movimento sarà in grado di esprimere.

Proprio per questo, ritengo indispensabile che il tracciato di collaborazione, che si sta delineando, dovrà proseguire per tutto il quadriennio al di là di becere diatribe e posizioni pregiudiziali ancorate a vecchi rancori personali.

Oggi si sta costruendo il futuro della nobile arte italiana e chi vuole veramente bene a questo sport, lavora per unire e non per dividere.

IL V. PRESIDENTE VICARIO

Dott. Flavio D’Ambrosi

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