Ciao Maestro Brillantino: Il Ricordo del Presidente FPI Vittorio Lai

E’ vero certi giorni non vorresti che arrivassero mai, e certe notizie non vorresti mai riceverle. Ma , ahinoi, la vita terrena è anche questa. Domenico Brilllantino, il mio amico Mimmo, ci ha salutato improvvisamente, sono sincero non me l’aspettavo. La sua educata indiscrezione non mi faceva e non ci faceva presagire che sarebbe potuto succedere, anche se la sua lotta ci era nota. Era nota a tutti, ma nessuno pensava a quest’epilogo. Proprio perchè Mimmo ha lottato fino alla fine, dando coraggio a chi lo circondava, piuttosto che cercare conforto inutile ed effimero. E’ così che fa un maestro di vita e di sport. A stemperare la mia amarezza la felicità di aver trascorso insieme a lui due ore a bordo ring, nella sua Marcianise in occasione della sfida tra Italia e Francia di Gruppi sportivi. Due ore di boxe, di racconti e di osservazione tecniche, come sapeva fare lui, con spunti opportuni e con valutazioni appropriate.
Caro Mimmo, mai avrei immaginato che quella sarebbe stata per te l’ultima riunione pugilistica insieme a noi. Hai fatto in tempo anche a salutare i tuoi allievi in una splendida festa nella tua accademia, grazie ai tuoi figli Antonio e Vincenzo. Non ti sei fatto mancare nessun saluto, ma l’ultima stretta di mano, con la sincerità di sempre, me la porterò con me così come quel lungo abbraccio dopo che il tuo allievo Clemente Russo, ti chiamò per salutare il pubblico della boxe di Marcianise e di tutta Italia.
Ecco è questo il momento che resterà impresso dentro di me, come una fotografia i cui contorni non si scoloriranno mai.
Porterò con me la tua stima incondizionata nei miei confronti riconoscendoti il merito di avermi convinto a diventare presidente della Federazione Pugilistica Italiana. Me lo ribadisti quando nella splendida festa di Pompei, insieme ad altri grandi maestri della scuola campana, ricevesti la cintura del “Centenario”.
Ed è proprio da questa foto, da questo tuo sorriso soddisfatto, che ho preso il coraggio di salutarti.
Con la semplicità che solo uno come te ha saputo mettere in ogni cosa che è riuscito a costruire, con il coraggio di guardarti sempre indietro, non per compiacerti del tragitto percorso, ma solo per regolare meglio la tua condotta in futuro. Sarà difficile, forse impossibile, non solo per me, ma per tutto il mondo del pugilato, dimenticarti. Sono tanti, troppi i messaggi e gli insegnamenti che ci lasci, sono troppe le tappe vissute insieme per dare lustro al nostro mondo.
Caro Mimmo ci sei riuscito, in ogni occasione, hai legato il tuo nome in maniera indelebile al pugilato, l’Excelsior è la splendida cornice di una carriera esaltante, ma al centro ci sarà sempre e solo il tuo cuore a pulsare ogni qual volta uno dei tuoi tanti ragazzini e ragazzine, saliranno sul ring per proseguire quel percorso che hai tracciato.
Ciao Mimmo, indimenticabile amico!

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