Accadde oggi: 3 maggio 1968 Carmelo Bossi batte Jean Josselin

Carmelo Bossi era chiamato a Roma per difendere il suo titolo europeo dall’ assalto del francese Jean Josselin, pugile solido e pericoloso a cui aveva tolto il titolo a San Remo un anno prima. Diciamo che quella serata si presentava con molte incognite verso il pugile milanese a cominciare da un avversario con il dente avvelenato. Oltrettutto si era debilitato per rientrare nei limiti di peso, suo grande problema. Josselin, pugile aggressivo, non perse tempo e lo pressò fin dall’inizio cercando la conclusione prima del limite. Aveva fatto i conti senza “Bossi” che allo scadere del 1° round lo pescò d’incontro con un destro secco e preciso, che lo costrinse a poggiare il ginocchio per terra ad ascoltare il fatidico conteggio. Da quel momento la situazione in pratica si capovolse. Josselin, spirito indomabile continuò ad attaccare disperatamente, ma veniva incrociato sistematicamente dai diretti del milanese. Il francese visto che la situazione peggiorava cambiò rotta e cambiò tattica, cercando di contrastare il nostro sul piano della scherma. Errore grande perchè la classe di Bossi non era certo in discussione. Per il transalpino fu una dura sconfitta, mentre per Bossi poteva definirsi come una consacrazione per essere annoverato tra i big Benvenuti e Mazzinghi. Anche Bossi veniva dal “filone” Olimpiadi di Roma, sia pure con una medaglia d’argento, conquistata in una categoria di fuoco come era ritenuta quella dei superwelter. Il milanese, pugile sparagnino, pian piano aveva acquistato fiducia nei suoi mezzi non indifferenti e lo dimostrerà, libero dai lacci del peso, conquistando il mondiale dei superwelter, che era stato di Mazzinghi e Benvenuti.

(alb)

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