Accadde oggi: 13 maggio 1954 Duilio Loi batte Bruno Visintin

Il 13 maggio 1954 Il Palazzo dello Sport milanese fu scenario di una grande riunione che aveva come match clou la sfida tra i leggeri Duilio Loi e Bruno Visintin. Loi era fresco campione d’Europa, ma anche campione italiano, un titolo quest’ultimo a cui il triestino teneva molto. Visintin era nato a La Spezia e proveniva da una carriera dilettantistica di prim’ordine con una medaglia d’oro agli europei del 1951. La padronanza con cui lo sfidante aveva superato i 18 avversari che fin lì avevano provato a contrastarlo in pratica servì a farlo diventare sfidante ufficiale al titolo italiano. Fu quasi automatico che i due si battessero pure per l’Europeo. Il pubblico presente era elettrizzato per questa ennesima serata di gala. All’angolo dei due pugili c’erano procuratori che avevano alle spalle una grande storia: parliamo di Aldo Spoldi e Luigi Proietti. Ma quando fu pronunciato tra i presenti il nome di Tiberio Mitri, campione europeo, l’ applauso fu lungo e assordante.

Logicamente i favori del pronostico sono dalla parte di Loi, mentre Visintin è ancora tutto da scoprire. Ma si capisce subito che non sarà una serata di riposo per il campione. Loi parte forte nel secondo round con due destri al viso e una scarica ai fianchi. La risposta dello sfidante viene tradotta da un destro fulmineo al volto con relativa smorfia del campione. A complicare le cose c’è una testata involontaria che apre una ferita sotto la palpebra sinistra di Loi, una spada di Damocle non indifferente, che lo accompagnerà per tutto il match. Loi è irritato e le sue serie sono rabbiose, Visintin risponde di rimessa. Il match è teso e avvincente, il pubblico lo segue affascinato. La gente capisce di avere di fronte due grandi campioni. Loi attacca con rabbia, perchè capisce che quella ferita può far capovolgere la contesa. E’ abituato a queste situazioni, le sue sopracciglia sono fragili, ma è uno che sa stringere i denti e soprattutto sa usare con astuzia i trucchi del mestiere. Lui tiene sempre l’iniziativa per creare i presupposti di una vittoria che guadagna round dopo round per un soffio. Il verdetto di vittoria assegnato a Loi fu applaudito e anche fischiato soprattutto dai numerosi tifosi provenienti da La Spezia, convinti che il loro pugile ce l’avrebbe fatta. Tra Loi e Visintin si instaurò una grande rivalità, ma anche una grande amicizia. Sei anni dopo si affronteranno di nuovo sullo stesso ring milanese per il titolo europeo dei welter e ancora una volta vincerà Loi di un soffio.

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