Jaime Munguia campione dei superwelter WBO è il volto nuovo?

E’ durato poco il regno di Sadam Alì nei superwelter WBO. Sul ring del Turning Stone&Casino a Verona Jaime Munguia, aitante messicano di 22 anni, lo ha distrutto in quattro riprese. Disputare una prima ripresa con due conteggi costringe subito a farsi una domanda: “Colpo a freddo o superiorità evidente?”. La risposta si è articolata con il passare delle riprese. Nel secondo round un assaggio di tappeto si aveva prima del gong finale. Agli angoli e a bordo ring si notava un po’ di fermento. Alì iniziava bene il terzo round ma nel finale l’allarme rimaneva acceso. Al quarto round dopo un’altra caduta l’arbitro si faceva interprete del desiderio di tutti: di porre fine ad una lotta inutile e deleteria.

In sede di presentazione avevamo parlato di un esame per i due pugili. Sadam Alì con la sua sconfitta ha sciolto più di un dubbio. Primo fra tutti di non essere un superwelter, ma di essere un welter, adesso da ricostruire. La sua fulminea fortuna è stata legata al nome di Miguel Cotto, ricordando che nella seconda parte il portoricano aveva combattuto con un braccio solo. Nel pugilato i tracolli a volte sono inaspettati, perchè improvvisamente una dura e lunga carriera chiede il suo tributo.

Rivolgiamo quindi la nostra attenzione al novello campione, Jaime Munguia. Anche quì nelle rose di un’imbattibilità ci sono varie spine. Il messicano ha il pregio o se volete il difetto di avere il fisico da peso medio. Ha costruito un record interessante con un’alta percentuale di vittorie prima del limite, perchè indubbiamente ha pugni pesanti. Non sembra però un fulmine di guerra, perchè appare un po’ lento e prevedibile. Rimaniamo perplessi che qualche tempo fa sia stato fatto il suo nome per affrontare Golovkin al posto di Canelo Alvarez, scelta che invece cadde su Martirpsyan; ma col senno del poi diremmo che è stata la sua fortuna. Adesso, comunque vada, per il messicano si apriranno orizzonti interessanti. Probabilmente dovrà affrontare a breve Liam Smith, lo sfidante ufficiale. Allora senz’altro avremo le idee chiare su un campione del mondo, che seppure imbattuto è ancora un oggetto misterioso.

(alb)

Lascia un Commento