Per Fury…bisogna avere pazienza, mentre Hooker batte Flanagan

Tyson Fury ha fatto la sua rentrèe dopo circa 30 mesi alla Manchester Arena battendo con facilità, secondo le previsioni, l’inconsistente Sefer Seferi. La soluzione si è avuta alla IV ripresa quando l’angolo del pugile albanese ha detto che ne aveva abbastanza. Non è stata una punizione, ma il match era a senso unico anche se Fury sembrava snobbare il suo avversario e magari a interessarsi di più a una rissa tra il pubblico. A dire il vero chi aveva iniziato meglio era l’ospite mentre Fury faceva un po’ da showmen. Certo era una bella differenza dal Fury che aveva battuto Klitschko, ma per certi versi era scusabile, magari con qualche sceneggiata di meno. La cosa curiosa è che si parla come suo prossimo avversario di Tony Bellew, anche lui un massimo leggero, ma senz’altro molto più pericoloso di Seferi. Il massimo inglese ha messo in mostra una lentezza nei movimenti sul ring e nella velocità dei colpi. Sono tutte cose che con un serio allenamento dovrebbero sparire, anche se non è facile oggi capire quanto ci vorrà per rivederlo in una forma accettabile. Visto il match di ieri sera ci vorranno per lo meno altri 4 o 5 combattimenti, magari con gente del suo peso. Per ora parlare dei Joshua e dei Wilder sembrerebbe ridicolo.

Nell’altro match della serata una brutta notizia per gli inglesi visto che Terry Flanagan (+ 33, 13 per ko, – 1) perdeva il mondiale dei leggeri WBO ad opera del texano Maurice Hooker (+ 24, 16 per ko, = 3). Il verdetto è stato assegnato per split decision 117-111 per l’inglese, 117-111 e 115-113 per l’americano, che succede così a Terence Crawford.

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