Accadde oggi: 7 luglio 1962 Sante Amonti batte Brian London

Il 7 luglio 1962 al Rigamonti di Brescia era una serata fredda. Ma di lì a poco il pubblico avrebbe avuto di che scaldarsi visto che l’idolo locale Sante Amonti stava per battersi con lo scozzese Brian London, considerato all’epoca al 3° posto nelle graduatorie europee e al 14° posto in quelle mondiali. Il bresciano era reduce dall’aver conquistato il titolo nazionale dei massimi superando Franco Cavicchi per squalifica. In quell’occasione Amonti non aveva certo entusiasmato e molti pensavano che quello di battersi con London fosse un passo avventato. Ad organizzare la riunione era la collaudata Boxe Ring Brescia, composta dal duo Boselli-Zamboli, in collaborazione con la OPUS. In pratica il match tra Amonti poteva definirsi una semifinale europea per battersi con lo svedese Ingemar Johansson, allora campione. Quella sera Amonti entusiasmò il non numeroso pubblico, che batteva i denti dal freddo. London era pugile scaltro ed esperto, un pugile che non aveva lacune, e ai quattro venti dichiarava che avrebbe distrutto Amonti. Non fu così perchè Amonti conteneva le sfuriate dell’ospite per poi contrattaccare e colpire con gli interessi soprattutto dalla corta distanza, sua specialità. Con il passare delle riprese aumentò il ritmo e London terminò piuttosto provato. La sua vittoria non servì all’epoca per una sfida europea, ma dovette aspettare altri due anni per affrontare l’allora campione Karl Mildenberger, dal quale fu battuto onorevolmente. Brian London di occasioni ne avrà due, ma verrà battuto dai conterranei Dick Richardson ed Henry Cooper.

(alb)

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