Alessia Mesiano, Guido Vianello e Emiliano Marsili premiati al secondo Galà dei Campioni di boxe, a Lungo il Tevere Roma

Boxe sempre più di moda nella Capitale. Specialmente in rosa, a giudicare dalle pugilesse che raggiungono la seconda edizione del Gala’ dei Campioni, organizzata a Lungo il Tevere Roma con la collaborazione della Federazione Pugilistica Italiana e del Comitato Regionale Lazio Fpi. Sul palco centrale a due passi da Ponte Palatino tengono tutti il fiato sospeso per oltre un’ora. Complice la presenza di ben tre fuoriclasse del calibro del peso supermassimo Guido Vianello, qualificato per le Olimpiadi di Rio 2016, del campione mondiale per la Pace WBC ed ex campione del Mondo IBO Pesi Leggeri, Emiliano Marsili, e della campionessa mondiale Alessia Mesiano, categoria 57 kg, dal fisico scolpito. Perché la boxe è sempre più scelta dalle donne, come attestano le numerose allieve delle scuole romane e un’interessante e seguitissima esibizione di pugilato femminile che mostra poderosi colpi. Le giovani promesse si battono come pantere e si chiamano Alessia Vitanza, Samira Vagnarelli, Maria Cecchi, Bianca Voglino, Giorgia Rossi, Francesca Grubissich.

La serata si accende al calar del sole sulle note di Rocky e il pubblico prende posto. Poi si entra immediatamente nel vivo con l’esibizione della Boxe in Action, a cura dei tecnici federali Antonella Rossi e Thierry Ayala: armoniosa congiunzione tra l’arte tecnico-tattica del pugilato e la musica creativa. Qui si volteggia e ci esprime al meglio.

Il ritmo è serrato quando i campioni rispondono alle domande sui segreti per essere in forma, le sensazioni, le difficoltà, i sacrifici di uno sport tra i più antichi e amati. La Noble Art a tutto tondo, insomma, illustrata sul grande schermo con i passaggi più significativi delle loro vittorie. Ed è commozione quella che si legge su volto di Marsili, e dei tanti intervenuti, quando viene proiettato il trailer del film “Tizzo” tutto centrato sulle gesta dell’eroe del Porto di Civitavecchia, dove ancora lavora, simili proprio a quelle di Rocky Balboa.

“Un pugile – dice Marsili, – non ha mai paura. Altrimenti non praticherebbe la boxe. E poi è bello battere l’avversario onestamente. Perché, infatti, parliamo di arte nobile. Senza trucchi”.

“Roberto Cammarelle è stato certamente tra i più grandi campioni che la boxe ricordi”, aggiunge Vianello dopo aver ricevuto una targa commemorativa, così come Marsili e Mesiano. “Per me – prosegue – è un punto di riferimento umano e sportivo”. Inoltre, vista la sua stazza di 198 cm, trova più facilmente avversari all’estero che in Italia.

Sul palco, oltre ai medagliati, sale inoltre il presidente del comitato regionale Lazio Adrio Zannoni. E poi ancora Boxe in Action per un gran finale sotto le stelle, e a due passi dall’acqua, malgrado l’afa estiva

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