Accadde oggi: 6 agosto 1955 Ivano Fontana batte Serge Barthelemy

La carriera di Ivano Fontana è stata “monumentale! se metti in fila i tre Campionati Assoluti (1946- 1947- 1948), il bronzo alle Olimpiadi di Londra 1948, il bronzo agli europei di Oslo nel 1949. Ma la sua fama crebbe a dismisura quando per tre volte incontrò il grande Lazlo Papp, l’imbattibile ungherese, e per tre volte perse con onore, un privilegio quasi unico. Quando Fontana passò professionista nel 1950 tutti avevano la convinzione che l’Italia avesse trovato il campione che avrebbe messo tutti d’accordo. Era un giovane aitante e aveva difficoltà a mantenersi tra i medi dove era stato campione italiano. Indubbiamente fu un buon mediomassimo, ottima tecnica e scelta di tempo, ma troppe pause. Nel 1955 aveva subito due brutte sconfitte per ko ad opera di Gustav Scholz e Yolande Pompey, gente di caratura mondiale, ma si era un po’rivalutato conquistando il titolo nazionale dei mediomassimi. Dopo la sconfitta con Pompey il toscano cercò di recuperare credibilità affrontando Serge Barthelemy, pugile della Guadalupa, non facile da battere. Fontana e Barthelemy si erano già incontrati due volte con una vittoria a testa. Quella di Lucca, quindi, era la bella. Fontana iniziò bene e si avvantaggiò nella prima parte del match. A partire da V round calò di netto e Barthelemy recuperò in abbondanza. Il verdetto fu assegnato a Fontana, ma lo sportivissimo pubblico toscano fischiò. Continuò a combattere per altri tre anni a corrente alternata fino a quando nel 1958 si ritirò con un record di 26 vittorie, 13 sconfitte e 8 pari. Fu un grandissimo dilettante che non mantenne le aspettative.

 

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