Accadde oggi: 9 agosto 1991 Europa tabù per Bottiglieri

Il  9 agosto 1991 Salvatore Bottiglieri affrontava Fabrice Benichou per l’europeo dei piuma. La tradizione delle trasferte italiane in Francia non era certo favorevole, visto che da 5 anni solo due volte gli italiani avevano vinto. Il napoletano oltre ad un avversario che chiamavano “toro scatenato” doveva fare i conti con la tradizione e la scaramanzia. Nelle prime 4 riprese Bottiglieri si comportò molto bene prendendo a tratti l’iniziativa e cercando di porre rimedio a quel modo di combattere selvaggio con serie inesauribili. Un problema non da poco che Salvatore aveva tamponato con disinvoltura. All’angolo c’era Patrizio Oliva che si sgolava e Bottiglieri incrociava con il sinistro un avversario dalla forza fisica incredibile. Nella IV ripresa il capolavoro di Bottiglieri con Benichou trasformato in un punching ball con numerosi sinistri dritti accompagnati dal destro spesso in montante. Ma poi il napoletano ha cominciato ad accusare la stanchezza e ad accettare la media e corta distanza imposte dal francese. Il match perse i connotati tecnici per diventare una sorta di rissa con Benichou che scagliava colpi da tutte le parti. Bottiglieri non stava certo a guardare e le sue repliche non erano carezze, anche se Benichou aveva imposto un ritmo infernale. Alla VI il nostro dava l’idea di aver scaricato le batterie. Il round successivo sembrava l’ultimo, ma il campano faceva appello al suo orgoglio smisurato. All’ VIII un micidiale gancio destro costringeva Bottiglieri al tappeto e pur rimettendosi in piedi era l’arbitro a intervenire e decretare la fine del match. Il napoletano avrebbe potuto chiudere il match alla IV ripresa, ma poi la situazione si è capovolta. Bottiglieri dopo quel match appese i guantoni al chiodo dopo una brillante carriera iniziata nel 1982 con un record di 30 vittorie, 5 sconfitte. Oltre alla conquista del titolo italiano ebbe l’opportunità di battersi per l’europeo (2 volte) e per il mondiale, ma senza fortuna.

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