Disputato il 1° Trofeo Sacra Famiglia a Frosinone Scalo

di Luigi Capogna

L’estate pugilistica ciociara si è conclusa venerdì 31 agosto con il 1° Trofeo “Sacra Famiglia” a Frosinone Scalo organizzato dalla “ASD Temple” dei maestri Carlo Roccatani e Sven Paris che, nelle premesse della vigilia, doveva essere, oltre che la giornata degli sport da combattimento con delle esibizioni dimostrative di Karate, Muay Thay, Wing Chun, Fitness e Silat, soprattutto la serata del pugilato e l’esaltazione di due storici personaggi della boxe di casa come il pluricampione Sven Paris e il “maestro dei maestri” Felice Antonucci.
A dire il vero, l’instancabile “Felicetto” da molto tempo a questa parte aveva iniziato a lavorare all’idea di poter riunire tutti i suoi quasi cento “ragazzi”, nel frattempo diventati uomini maturi e dai capelli brizzolati, che avevano condiviso con lui in perfetta simbiosi straordinarie storie di boxe e di passioni. L’opportunità di poterlo fare in occasione dei festeggiamenti patronali in onore della “Sacra Famiglia” era sicuramente l’occasione giusta per sancire il senso di appartenenza alla grande comunità del pugilato e per lo spirito della festa stessa.
Rintracciare i suoi ex pugili nelle più svariate località, sin da subito, si è rivelato più difficile del previsto ma la sua proverbiale caparbietà è stata tanta e tale che è riuscito nell’impresa titanica di contattare e invitare tutti ad una serata unica da rivivere insieme alle persone più care e da conservare tra i ricordi più emozionanti della vita.
La commozione e la trepidazione dei giorni precedenti, solo a sentire telefonicamente le voci dei suoi ex allievi, erano state di preludio al batticuore di quanto si apprestava a rivivere nel corso della manifestazione; infatti l’agitazione si è evidenziata sin dalle prime ore del pomeriggio quando sono cominciati ad arrivare, con un certo anticipo rispetto al programma, molti degli invitati. Il “maestro” si è gioiosamente immerso in questa magica atmosfera fatta di calorosi abbracci, carezze e tenere parole che gli hanno fatto rivivere quell’intimità di una volta quando in palestra scandiva con autorevolezza ritmi e cadenze o quando dall’angolo asciugava le gocce di sudore e sussurrava le ultime raccomandazioni ai suoi ragazzi. Intorno al ring, come una volta, Felice Antonucci si è ritrovato circondato da affetti veri e sinceri riassaporando straordinarie sensazioni che solo la boxe può dare. In un connubio di trepidazione e di gioia avrebbe voluto anticipare i tempi e magari consegnare subito le medaglie e le targhe personalizzate con tanto amore e affetto. Ma così non è stato ed il tutto gli è stato permesso solo dopo la conclusione di tutti i match quando nella piazza ormai quasi deserta erano rimasti solo i suoi allievi con i propri familiari. L’episodio rivelatesi molto irriguardoso nei confronti di uno dei più grandi maestri del pugilato ciociaro resta emblematico, illogico e senza senso. Il rammarico di aver perso un’occasione per dimostrare l’affetto e la stima nei confronti di un uomo come “Felicetto” che ha dedicato e continua a dedicare i migliori momenti della sua esistenza al pugilato, sottraendoli ai suoi affetti più cari, è stata persa in modo irrazionale ed inspiegabile ai più ma, a volte, anche nel pugilato purtroppo succedono episodi spiacevoli come questo che ci auguriamo isolato e che non incida negativamente per il futuro e gli equilibri dell’Unione Pugilistica della Provincia di Frosinone.
Perche in Ciociaria il pugilato è vivo più che mai e ci racconta sempre le sue affascinanti storie con tutto ciò che rappresentano come sentimento di esaltazione perché il ring è un luogo magico ed unico dove si impara sempre qualcosa di nuovo e si scopre che la boxe non è un dono ma un mestiere che non deforma le persone ma le forma nel fisico e nella mente.
Il cartellone ha presentato otto incontri con tanti ragazzi di prospettiva di cui due di categoria “Elite” dove l’eccellente superleggero Fabrizio Piroli della “D. Tiberia” ha mostrato tutti i suoi recenti progressi di fronte ad un ottimo Valerio Nicola, pupillo del maestro Alfredo Campitelli, penalizzato da un giusto richiamo e sistematicamente anticipato dalla sistematica scelta di tempo del pugile fabraterno. Match interessante e molto combattuto anche quello tra il minturnese Antonio Bevilacqua della “Di Maso boxe” e il promettente “colored” molisano Hamed Gano che, dopo tre infuocate riprese sul piano del perfetto equilibrio, ha trovato i giudici concordi nel decretare la vittoria in favore di Bevilacqua.
Da risaltare la magistrale prestazione dell’atleta di casa Andrea Cimini che al limite dei 60 Kg ha compiuto un capolavoro tecnico e tattico di fronte ad un coriaceo Alessandro De Blasis della palestra “ Fiorletta” che è riuscito sistematicamente a trovare il tempo e a boxare con una certa disinvoltura. Match incerto fino all’ultimo suono del gong che ha infiammato i molti supporter del ciociaro specie dopo la lettura del verdetto a lui favorevole che il team abruzzese ha platealmente contestato.
Negli altri incontri parità tra Francesco Spada e Lorenzo D’Arpino cosi come tra i pesi medi Simone Centore e David Mihut. Verdetto di parità anche nel derby tra Diego Bracaglia della “New Generation” e Marco Antonucci della “D. Tiberia” che nonostante il legame di fraterna amicizia e di reciproco rispetto non ha impedito ai due antagonisti di sciorinare un ottimo pugilato, ben cadenzato ed intenso fino all’abbraccio di fine match accompagnato da un caloroso e meritato applauso. Vittorie nette invece per il mediomassimo Bart Quintiliani contro Emanuele Iacovazzo e di Clemente Fusco nei confronti di Matteo Russo.
Insomma una bella serata di boxe impreziosita dall’eccellente Valerio Lamanna, la “voce del ring” per antonomasia, che come sempre ha magnificato l’intera manifestazione con particolare empatia durante la premiazione del grande campione Sven Paris, salito sul tetto del mondo con la conquista di molte prestigiose cinture e protagonista indiscusso dei giochi olimpici di Sidney 2000, a cui il numerosissimo pubblico presente ha riservato un’interminabile e commovente ovazione anche per la sua nuova veste di maestro nella palestra dell’Accademia pugilistica Ciociara.
Risultati:
pesi medi: Francesco Spada pari Lorenzo D’Arpino; pesi medi: Simone Centore pari Davd Mihut; pesi mediomassimi:Bart Quintiliani b Emanuele Iacovazzo; pesi massimi Clemente Fusco b Matteo Rossi; pesi medi Marco Antonucci pari Diego Bracaglia; pesi leggeri Andrea Cimini b Alessandro De Blasis; pesi medi Antonio Bevilacqua b Hamed Gano; pesi superleggeri Fabrizio Piroli b Valerio Nicola.
Arbitri: Marco Annibali, Corradi e Giulio De Maldè
Cronometrista:E. Mastrantoni
Medico di servizio:Dott. Marco Cicconetti
Commissario di riunione:Raffaele Aveni

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