Accadde oggi: 12 novembre 1968 Dante Canè perde con George Chuvalo

Il 12 novembre 1968 Dante Canè, allora grande promessa dei massimi, dopo aver perso con Piero Tomasoni la chance per il titolo italiano, chance che poi recupererà più tardi con gli interessi con il pugile di Manerbio, cercava con più insistenza il contatto con la boxe americana per acquistare crediti internazionali. Fu così che il pugile bolognese accettò la proposta canadese di affrontare a Toronto George Chuvalo, pugile che aveva ripreso quota dopo la dura sconfitta subita da Joe Frazier. Il canadese era considerato all’epoca al 9° posto nella classifica mondiale. Dopo un inizio prudente da ambo le parti dalla terza ripresa le cose cambiarono con qualche duro scambio tra i due. Alla quarta ripresa Canè viene sballottato alle corde a causa di una violenta serie. Il canadese oltre ad essere un formidabile incassatore faceva male con entrambi i pugni. Nel V round il canadese cerca la conclusione, ma la replica di Canè è immediata con un preciso montante destro sentito dall’avversario. Chuvalo insiste nell’azione demolitrice con pesanti bordate. Nel VII con alcune combinazioni il canadese spinge Canè alle corde che accusa, cerca di reagire ma un preciso gancio sinistro lo manda al tappeto e quando si rialza l’arbitro sospende il match. A fine match un po’ di polemica da parte del clan italiano per un colpo basso ricevuto nel VII round che l’arbitro ha ritenuto invece buono. Per quel colpo il bolognese non aveva recuperato bene e cercava di difendersi. Canè perderà quell’occasione per farsi conoscere oltreoceano, ma effettuerà comunque una buona carriera con la conquista del titolo italiano a più riprese e due sfide europee per la verità non molto fortunate.

 

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