Domani sera tra Deontay Wilder e Tyson Fury una sfida per arrivare a Joshua

Domani sera la storia dei pesi massimi avrà una risposta importante, ma non fondamentale come di logica avviene. Allo Staples Center di Los Angeles Deontay Wilder campione per il WBC dovrà dimostrare  che il suo titolo è strameritato, ma soprattutto il suo incredibile record è inattacabile (+ 40, 39 per ko) dall’accusa di essere costruito. Il suo avversario è Tyson Fury (+ 27, 19 per ko), che in pratica tre anni fa mise fine alla carriera di Wladimir Klitschko, che non perdeva da 12 anni. Fu la fine del dominio ucraino ma non l’inizio del dominio inglese, perchè, se nelle altre sigle Anthony Joshua ha posto il timbro di “Downing Street”, nel WBC sventola bandiera statunitense con Deontay Wilder, il grezzo bronzo Olimpico “stoppato” alle semifinali di Pechino dal nostro Clemente Russo. Indubbiamente parliamo di un pugile potente, molto forte e prestante con i suoi 2metri e passa, ma tecnicamente sprovveduto. Logicamente qualche miglioramento il buon Deontay deve pur averlo fatto e lo ha nascosto mandando a gambe levate i suoi avversari. Solo uno era riuscito a sentire l’ultimo gong, parliamo di Bermane Stiverne, il campione da lui spodestato. Però la rivincita aveva cancellato il semintoppo con Stiverne, che è rimasto sul ring meno di un round. Quindi da una parte abbiamo un campione in salute e dall’altra un campione che vuole ritornare cancellando tre anni fuori dal ring dove ha avuto il peggior avversario in se stesso. Una battaglia dove si è mischiato di tutto, ma con la depressione al primo posto, oltre al bere e lasciarsi andare fino ad accumulare peso oltre i limiti del pensabile. Tyson Fury dopo l’inferno decideva di passare al purgatorio dell’allenamento e del sacrificio e domani sera spera di conquistare l’eden mondiale con quella fama che era riuscito appena ad accarezzare. Due incontri (Seferi e Pianeta) per familiarizzare ed ora eccolo ad affrontare il mondiale. Forse un po’ presto, perchè qualcuno avrebbe voluto attendere almeno altri due matches da disputare. Ma strategie e necessità organizzative hanno accellerato i tempi in vista di un ipotetico Wilder-Joshua. Se qualche giorno fa il pronostico sembrava facilmente indirizzato a favore dell’americano, con l’avvicinarsi della data fatidica il gap tra i due sembra essersi ridotto. Le prime sei riprese possono essere un salto nel buio per Fury, ma passata “la prevedibile” tempesta le quotazioni dell’inglese potrebbero salire. Fury a differenza di Wilder ha una particolare abilità nel far combattere male i suoi avversari, lo stesso Klitschko rimase impantanato alla fin fine. I due colossi, superano entrambi i due metri, se le son dette (per ora non date) di santa ragione. Per qualche buon psicologo Wilder ha dato l’impressione dell’arrabbiato e Fury del divertito. Difficile vedere nelle invettive e nei finti scontri chi potrebbe avere la meglio domani sera, in questo un maestro inarrivabile è stato senz’altro Mouhammed Alì che aveva il potere di vincere spesso prima di salire sul ring.

 

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