Accadde oggi: Mazzinghi vs Manca 11/12/64 mondiale WBA WBC superwelter

di Gabriele Fradeani

Siamo al Palasport di Roma dove Fortunato Manca, l’undici dicembre del ’64,sfida Sandro Mazzinghi, mondiale dei superwelters in palio. Un match caratterizzato da un duplice svolgimento. Nelle prime otto riprese ci si attendeva un assalto di Manca, che, nella sua qualità di sfidante, avrebbe dovuto impegnare il campione per mostrarsi degno di sostituirlo o quanto meno di provarci. Nulla di tutto questo ed il match vedeva Sandro Mazzinghi, fedele al suo ruolo di campione, rintuzzare le scarse velleità dell’avversario e fare il combattimento senza troppi patemi. Nella seconda parte, a partire dalla nona ripresa, il cagliaritano conscio del vantaggio accumulato da Mazzinghi tentava qualche assalto in più ma cozzava contro le repliche puntuali di Mazzinghi che si affacciava alla quindicesima ripresa con un vantaggio di quattro, forse cinque punti. Fino a quel momento i diciottomila convogliati dalla Itos al Palasport avevano assistito ad una prova, dal lato agonistico, non certamente eccezionale, ma proprio in quell’ultima ripresa, quando parte del pubblico ormai si avvicinava alle uscite, il match prendeva una piega diversa tanto che il verdetto sembrava rimesso in discussione. Manca si svegliava ed attaccava decisamente, Mazzinghi ci stava e nello scambio il sardo toccava duro con il sinistro e durissimo con il destro conseguente. Il campione accusava nettamente ed il pubblico ammutoliva conscio che si sarebbe potuto assistere ad un rovesciamento delle parti. Ma a questo punto usciva anche la ferrea volontà del campione che non cedeva di un passo e pure colpito ripetutamente e chiaramente in grossa difficoltà stringeva i denti e giungeva al liberatorio suono del gong dell’ultima tornata. Una ultima ripresa che consacrava un match iniziato in sordina come uno dei più spettacolari visti al Palasport capitolino in quel lontano 1964. Verdetto giustamente a Sandro Mazzinghi che manteneva per lo meno tre punti di vantaggio ma onore anche a Fortunato Manca che negli ultimi tre minuti trovava il riscatto della propria prestazione e sfiorava la sorpresa clamorosa. Combattimenti come questo, dicono le cronache dell’epoca, “ hanno il merito, per il loro grande contenuto agonistico di suscitare nel pubblico ondate di genuino entusiasmo”.

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