Intervista a Tommasone: In America per il Mondiale senza paura

E’ un Carmine Tommasone (19-0-0) più che mai carico quello che abbiamo intervistato a poco meno di venti giorni dalla sua partenza per il Texas, dove il prossimo 2 Febbraio affronterà l’imbattuto campione del mondo Wbo dei pesi piuma Oscar Valdez (24-0-0).

Con quale stato d’animo ti stai avvicinando a questa sfida ?

“Con la consapevolezza di andare in America per giocarmi al meglio le mie carte. Nella mia lunga carriera mi sono tolto tante soddisfazioni. Sono stato campione italiano, campione dell’Unione Europea, campione Intercontinentale Wba ed ho avuto il privilegio di combattere alle Olimpiadi di Rio nel 2016. Ora a trentaquattro anni mi è stata data l’occasione di affrontare il campione del Mondo e non me la sono voluta far scappare”

Cosa pensi del tuo avversario ?

“E’ fortissimo ed a questi livelli non potrebbe essere il contrario. E’ un picchiatore capace di vincere per diciannove volte su ventiquattro per ko ma è anche un pugile molto tecnico. Insomma sa fare bene veramente tutto ma….”

Ma ?

“Anche io mi sento un pugile completo ed anche io sono imbattutto (ndr: ride scherzando). Insomma, se andrò fin li sarà per vincere e stupire i tanti addetti ai lavori che mi vedono nettamente sfavorito”

Con il tuo staff avete già pensato ad una strategia ?

“Stiamo lavorando molto sulla mobilità e sulle gambe. Dovrò combattere in modo intelligente, dando ritmo alla mia azione senza lasciargli la distanza. Dovrò in particolare stare molto attento alle prime riprese dove lui cerca sempre di chiudere il match prima del limite e provare a crescere nel corso dei round”

Ma ne ha di punti deboli il tuo avversario ?

Pochi, anche se sappiamo che Valdez non combatte da quasi un anno per via della rottura della mandibola patita nella sua ultima difesa contro l’americano Scott Quigg. Questa sua lontananza dal ring la potrebbe pagare così come potrebbe essere condizionato da questo infortunio. Io dovrò essere bravo a rimanere sempre concentrato ed a imporre la mia personalità e la mia esperienza”

Quando e con chi partirai per il Texas ?

“Partirò il 26 Gennaio insieme al mio maestro Michele Picariello, i miei manager Salvatore e Christian Cherchi che ci tengo a ringraziare e la mia compagna Laura”

Carmine, è giusto considerare questo combattimento come il punto di arrivo della tua carriera ?

“Sono orgoglioso di essere stato scelto per questa difesa volontaria, vuol dire che mi reputano degno di una simile chance. Ma di certo non appenderò i guanti al chiodo qualora dovesssi perdere. Ho tanto da dare al pugilato e tante altre importanti sfide mi aspetteranno. Certo, inutile nasconderci, quella del 2 Febbraio avrà un sapore decisamente particolare per quella che è la posta in palio. E’ il sogno di una vita”

Stefano Buttafuoco

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