Accadde oggi: 11 gennaio 1963 Fabio Ceccardi batte Giuseppe Bruni

L’11 gennaio 1963 nella periodica riunione romana del venerdì al Palazzetto, nella serata organizzata dalla sigla Valentini-Zucchet c’era il lancio di alcuni pugili della capitale, che avevano ormai un loro pubblico. Quella sera era la volta di Giacomo Putti e Fabio Ceccardi, all’epoca allenati da “Pipero” Panaccione. Ceccardi, nativo di Lucca e trasferitosi nella Capitale da ragazzo, aveva tutto per diventare un campione. Aveva un trascorso dilettantistico di qualità come mosca che culminò con il successo dei Campionati Militari a Pesaro. Il suo passaggio al professionismo avvenne nel 1961. Ceccardi nella serata romana affrontava sulle sei riprese l’aretino Giuseppe Bruni, pugile senz’altro più esperto di lui. Ceccardi, che era seguito attentamente dagli esperti, mostrò in quella serata i progressi tecnici, non indifferenti, soprattutto nelle prime 4 riprese. Anzi nelle prime due Bruni rischiò il crollo di fronte alle imprevedibili serie che l’allievo di Panaccione sciorinava con disinvoltura. Ma come avveniva spesso Ceccardi a cominciare dalla 4a ripresa riprendeva fiato, mentre il suo avversario si riorganizzava dandogli maggior filo da torcere. Al termine dei 6 round comunque la vittoria del romano non era in discussione. I limiti del “romano” erano ancora tutti da scoprire, forse si conoscevano meglio i difetti, vale a dire la mancanza di cattiveria e la propensione ad allenarsi poco. Poi per il lavoro si ritirò nel 1964 per diventare più tardi buon tecnico con i colori della Boxe Roma Casalbruciato.

 

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