Intervista con la neoCampionessa d’Europa dei Superleggeri: Silvia Bortot

Silvia non si è montata la testa, pur essendo tornata a casa dalla trasferta in terra transalpina con in valigia la Cintura di Campionessa d’Europa dei Superleggeri. “Mi sento com’ero prima del match” così esordisce la Bortot in quest’intervista, concessaci a pochi giorni dalla sua straordinaria vittoria. Un risultato ancor più esaltante se si pensa che l’ha conquistato “fuori Casa”, annichilendo totalmente la sua avversaria al cui fianco c’era un intero palazzetto che alla fine ha dovuto però rendere omaggio alla nuova Campionessa: Silvia Bortot.

 

1) Come ci si sente a essere Campionessa d’Europa?

Esattamente com’ero prima di conquistare la Cintura. Sono già tornata alla mia solita vita, fatta di allenamenti e lavoro. Sono solo strafelice perché abbiamo raggiunto quell’obiettivo per il quale io e il mio team abbiamo lavorato sodo negli ultimi mesi, festività comprese.

2) Un titolo conquistato in trasferta, cosa mai facile nel pugilato.

In generale non è mai facile vincere nel nostro sport e fuori casa lo è ancor di più. Ho lavorato molto sull’aspetto mentale sia con il mio coach Luca Tescaroli che con il mio Mentale Dott. Vianello. Ero pronta, credo si sia visto, a combattere in un palazzetto pieno di francesi che avrebbero intonato la “Marsigliese” a squarciagola e sussultato per ogni accenno di colpo da parte della Meron. Le loro grida non hanno fatto altro che gasarmi e caricare i miei pugni. Non ero sola, perché il mio angolo non ha mai smesso di supportarmi con urla e grida. Erano in 4 ma sembravano 1000.

3) Un match stradominato fin dal primo gong e conclusosi con un inevitabile KOT per la tua avversaria. Hai avuto modo di rivederlo?

Ho deciso di imprimere fin da subito un ritmo forsennato al match, cosa che non avevo mai fatto in precedenza. Il che deve averla sorpresa, tanto che sono riuscita a metterla KO nel primo round grazie a un doppio Gancio destro. Il secondo round è scivolato via sulla falsariga del primo, mentre nel terzo ho cercato di rifiatare. Al principio del 4° round, anche grazie ai consigli del mio staff, ho capito che avrei potuto chiudere la contesa in anticipo, e così è stato. Ho cambiato nuovamente passo, mandandola di nuovo al tappeto. Lei si è rialzata coraggiosamente, ma io l’ho chiusa all’angolo iniziando un bombardamento interrotto solo dalla “spugna” lanciata sul ring dall’angolo della francese, ormai cosciente del fatto che la Meron era completamente passiva davanti ai miei colpi. Ho avuto modo di rivedere il match grazie a un filmato fatto con il telefonino da un mio tifoso presente nel palazzetto.

4) Chi ti senti di ringraziare per questo tuo straordinario successo?

In primis me stessa, perché me lo devo!!! Sono tante le persone cui mi sento di mandare il mio ringraziamento: Lo Staff della mia SBTEAM; il mio maestro Luca Tescaroli, che mi ha ripreso sotto la sua guida dopo che per un periodo ero andata in altre palestre e che ha sempre creduto in me; Il Dott. Andrea Vianello, impagabile ed eccezionale Mental Coach che mi ha aiutato a risollevarmi da un bruttissimo periodo personale; Il maestro Pietro Orante, straordinario Cutman e figura fondamentale quando si parla di taglio del peso; Il mio Promoter Massimo Brognara e la sua Royal Boxing Team, che mi han dato questa incredibile opportunità di divenire Campionessa D’Europa; la mia Famiglia da sempre al mio fianco, così come i miei amici e la persona che vive con me; La Verona Boxing Fighters, palestra dove mi alleno quotidianamente; gli amici della Padova Top Team; le Ragazze dell’Associazione Fiori D’Acciaio che mi hanno costantemente supportato in questi lunghi mesi di preparazione.

5) Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Ora penso a godermi due settimane di relax, necessarie per ricaricare le batterie. Per il futuro ci sarà sicuramente una difesa del titolo e poi chissà la possibilità di salire sul ring per il Mondiale.

UFFICIO COMUNICAZIONE FPI

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