Rientro fulmineo di Guillermo Rigondeaux

Fa un certo effetto vedere un fuoriclasse come Guillermo “El Chacal” Rigondeaux (+18, 12 per ko, -1) nei titoli di coda di una grande riunione. E’ avvenuto  al Microsoft Theater di Los Angeles dove il match clou vedeva di fronte la sfida mondiale IBF dei supermedi tra Josè Uzcategui e Caleb Plant, vinta da quest’ultimo per la cronaca. Rigondeaux faceva il suo rientro dopo 13 mesi da quando fu sconfitto duramente da Vasyl Lomachenko, un’impresa impossibile in partenza tra due pugili eccezionali, ma con differenze di peso e di struttura evidente. Il cubano alla bella età dei 38 anni si rimetteva in discussione tra i piuma affrontando sulle 8 riprese il messicano Giovanni Delgado (+ 16, 9 per ko), 27 anni. Il match aveva la durata perfetta dei 3’ di un round perchè proprio allo scadere un micidiale sinistro paralizzava Delgado che prima metteva un ginocchio a terra per poi crollare definitivamente. Nel pur breve tempo Rigondeaux è apparso in ottima forma e pronto per riprendere in pieno l’attività. Non deve far testo la rapidità del successo, ma la determinazione e la velocità dei colpi del cubano. Per quanto riguarda Delgado alla sua quinta sconfitta consecutiva (di cui 4 prima del limite) sia pure con avversari validi forse è il caso di un lungo riposo.

Nella stessa serata combatteva un altro Delgado, quel Lindolfo, che alle Olimpiadi di Los Angeles fu eliminato dopo un acceso match dal nostro Carmine Tommasone. Lindolfo Delgado (+ 8 per ko), 24 anni, grande speranza dei superpiuma, nella serata di Los Angeles metteva ko al terzo round Sergio Lopez.

 

 

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