Angolo blù… Amedeo Sauli sulle orme del padre

di Vezio Romano

Foto di Flavia Valeria Romano

Amedeo Sauli è nato ad Avezzano il 15 luglio del 1998. Alto 189 cm per 69 kg di peso, è tesserato presso la ASD Sauli Boxe di Civitella Roveto. Ha iniziato a combattere nel 2012 e nello stesso anno ha ottenuto la medaglia d’oro ai Campionati Italiani Scholboy a Rimini. Nel 2013 ancora oro ai Campionati Italiani Junior. Nel 2015 è argento ai Campionati Italiani Youth a Livorno.e l’anno successivo conquista l’oro sempre ai Campionati Italiani Youth a Roseto degli Abruzzi. Nel 2017 è bronzo ai Campionati Italiani Assoluti a Gorizia. Nel 2018 ancora bronzo ai Campionati Nazionali Universitari a Termoli e argento ai Campionati Italia Assoluti a Pescara. Ha ottenuto in totale 57 vittorie, 13 sconfitte e un pareggio.

Come ti sei avvicinato al pugilato?

Mio padre Giuseppe è stato pugile dilettante in Italia, poi professionista negli Stati Uniti d’America. E’stato Campione Intercontinentale IBF nel 1995 nei pesi leggeri. Doveva Combattere per il Titolo Mondiale ma è stato fermato per un problema alla vista. Sono quindi “figlio d’arte”.Da bambino ero molto vivace e così, per farmi sfogare e poi calmare, mi hanno portato in palestra quando avevo solo sette anni. Da allora mio padre mi ha sempre allenato.

Nella tua carriera ricordi una bella soddisfazione?

La vera soddisfazione è vincere un Campionato; non ne scelgo uno in particolare. Lavorare tutto l’anno e poi raggiungere il massimo risultato è veramente appagante.

E la più brutta delusione?

Appunto aver mancato la conquista della medaglia d’oro ai Campionati Italiani Assoluti del 2018 a Pescara. Nel match di finale ho avuto la brutta sensazione di non aver reso al massimo delle mie possibilità.

Come ti vedi come pugile?

Sono un tecnico ed anche ovvio, data la mia struttura fisica con una altezza notevole per il mio peso. Raramente ho incontrato avversari alti come me. Devo dire che fortunatamente non fatico molto a rientrare nei 69 kg.

C’è un campione che preferisci?

Non ho una preferenza particolare, mi piacciono tutti i pugili tecnici che osservo sempre con attenzione.

C’è un libro o un film di boxe che ti piace?

Il film “Southpaw” è bello anche se non è ispirato ad una storia vera come in altri film di argomento pugilistico.

A parte la boxe hai altri interessi?

Lavoro con mio padre nella sua azienda edile specializzata in restauri. Nel tempo libero mi piace stare in compagnia della mia ragazza e dei miei amici. Amo anche fare lunghe passeggiate col mio cane Ulisse, un pastore abruzzese di due anni.

Che progetti hai per il futuro.

Mi piacerebbe in futuro far parte di un Gruppo Sportivo dello Stato: ciò mi permetterebbe di praticare serenamente la boxe e gareggiare a livello internazionale. Adesso sono concentrato sulla partecipazione ai prossimi Campionati Europei Under 22.

 

 

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