Accadde oggi: 19 gennaio 1962 Giulio Rinaldi batte Renato Moraes

Il 19 gennaio 1962 il Palasport romano presentava il solito pienone e non poteva essere altrimenti visto che nella riunione combattevano dei beniamini come Giulio Rinaldi, Nino Benvenuti, Mario D’Agata, Ottavio Panunzi e Sandro Mazzinghi. Il clou era affidato a Rinaldi che nell’occasione affrontava Renato Moraes, uno dei “cobra” brasiliani importati dal manager Tagliatti. Quella sera c’erano anche due presenze quasi fisse che avevano dato non pochi dispiaceri ai pugili romani: Freddy Mack e Renato Moraes. Quello tra Rinaldi e Moraes era un match che gli appassionati richiedevano da tempo. Rinaldi, come suo solito, iniziava con grande sicurezza. Nel II round Moraes scagliava un montante sinistro allo stomaco dell’anziate che si piegava in due per ricevere un gancio destro alla mascella. Con grande costernazione del pubblico l’anziate si ritrovò seduto al tappeto, aveva accusato e lo si capì dal sorriso amaro di chi non è abituato ad una situazione del genere. Il campione si vede in questi momenti. Il brasiliano cercò la soluzione di forza sia pure in maniera scomposta. Rinaldi era intelligente a contenere la sfuriata. Nel terzo round era lui a dirigere le operazioni, un gancio destro dell’anziate si stampava nella milza di Moraes che si piegava in due per ricevere un sinistro al volto che lo scaraventava al tappeto. Il match dopo questo episodio s’incattivì ancora di più e l’arbitro aveva il suo bel daffare per dirigerlo fino alla fine con un certo equilibrio. La miglior tecnica e velocità di Moraes era bilanciata dalla maggiore aggressività e potenza di Rinaldi. Alla fine il verdetto andò a Rinaldi con il punteggio di 196-192 e 196-194 a favore, mentre un terzo giudice vedeva il pari. Non tutti erano d’accordo sul risultato rispolverando le simpatie e le antipatie verso l’esuberante pugile di Anzio.

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