Nei mediomassimi Marcus Browne diventa campione ad interim per WBA

Al MGM Grand di Las Vegas nella stessa serata di Pacquiao-Broner veniva disputato anche il mondiale dei mediomassimi WBA sia pure ad interim in attesa che il vero campione Dimitry Bivol lo difenda dall’assalto di Joe Smith il 3 marzo. Marcus Browne (+ 23, 16 per ko), 29 anni, che non fu certo brillante protagonista alle Olimpiadi di Londra ha intrapreso una buona carriera da pro arrivando al titolo. A contrastargli il passo c’era un veterano come Badou Jack (+ 22, 13 per ko, – 2, = 3), 35 anni, pugile solido, già campione nei supermedi e mediomassimi. Alla fine delle 12 riprese nessun dubbio su chi fosse il vincitore. Browne, un mancino veloce e potente, otteneva il verdetto all’unanimità per 119-108, 116-111, 117-110. Lo statunitense approfittando della lentezza a carburare del suo avversario vinceva chiaramente i primi tre round. Per Badou Jack il recupero diventava difficoltoso soprattutto per la maggiore velocità dell’avversario. A complicare le cose  per il pugile nato da padre del Gambia e madre svedese c’era un brutto taglio a cominciare dalla 7a ripresa, causato da un fortuito scontro di teste. Ben presto Jack diventava una maschera di sangue, un infortunio che indubbiamente pregiudicava il suo match. Dall’altro lato Browne dimostrava di saper controllare agevolmente la situazione fino alla fine.

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