Jaime Munguia vince con una split decision “casalinga”

Jaime Munguia ha conservato il mondiale WBO dei superwelter battendo ai punti Dennis Hogan all’ Arena di Monterrey. Nella sua vittoria ci sono parecchie “spine” per una split decision (115-113, 116-112, 114-114). Per la maggior parte degli esperti il sorprendetne Dennis Hogan avrebbe meritato la vittoria, intendiamoci non uno scandalo, ma per certi versi un campanello d’allarme per chi come Munguia veniva dato grande favorito con percentuali in alcuni casi di 50 a 1. Per il messicano si trattava della IV difesa e probabilmente l’aver combattuto in casa gli ha giovato per il verdetto, ma non ha potuto certo nascondere alcune considerazioni. Partiamo dall’ australiano di origini irlandesi, apparso superiore al previsto, nonostante stiamo parlando di un pugile di 34 anni. Lo sfidante ha combattuto con intelligenza evitando con abilità i disordinati attacchi del campione, in alcuni momenti apparso svuotato, mettendo in funzione oltre al gioco di gambe un jab che ha infastidito non poco il messicano. Indubbiamente questa apparente forma precaria testimonia ancora di più la fatica di Munguia a mantenersi nei superwelter invece che nei medi, ma soprattutto giustifica la prudenza nella sua conduzione. Una serata storta può capitare, ma per fugare i dubbi al di là di proclami forse la cosa migliore sarebbe organizzare una rivincita tra i due, magari a Las Vegas.

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