Accadde oggi: 6 maggio 1977 Aristide Pizzo batte Gregorio Ciancaglione

Il 6 maggio 1977 Aristide Pizzo affrontava su un ring milanese Gregorio Ciancaglione, un leggero proveniente da Roma ad inizio carriera, un po’ come era lui, originario di Menfi ma residente a Paullo vicino Milano. Il clou della serata gravava sulle spalle di Everaldo Costa Azevedo, talentuoso pugile argentino. I due giovani disputarono un match acceso e cattivo, una sorta di rissa sul ring che ebbe il suo termine alla quarta ripresa quando Ciancaglione dopo l’ennesimo richiamo venne squalificato. Un match al vetriolo che richiese un’immediata rivincita sempre a Milano. Il risultato non cambiò di molto e la squalifica di Ciancaglione avvenne stavolta alla quinta ripresa. Il romano in un’intervista dopo il match ammise che il siciliano aveva un destro micidiale e che lui per salvaguardarsi scelse la strada della squalifica. Pizzo confermò a più riprese la sua incredibile potenza. Solo che il pugile di Branchini improntava i suoi match su quel destro che quando arrivava a segno erano dolori, tralasciando “la scherma” per i posteri. Il siciliano fu campione italiano dei superpiuma per ben tre volte, ma quello che suscitò la curiosità è che fu privato del titolo sempre a tavolino. Arrivò pure al titolo europeo che si disputò a Marsala, ma fu sconfitto prima del limite dallo spagnolo Hernandez. La carriera di Pizzo iniziatasi nel 1975 durò fino al 1984 dopo aver ottenuto 29 vittorie, di cui 15 prima del limite, 6 sconfitte e 2 pari

 

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