La FPI Incontra i COMITATI: Il vice Pres FPI D’Ambrosi in Piemonte

Il movimento pugilistico piemontese è ottima forma.

Cordialità, affetto ed entusiasmo. Così le società pugilistiche piemontesi hanno accolto la mia visita presso il locale Comitato regionale. In presenza del Presidente del Comitato, Prof. Gianni di Leo, del componente delle Commissioni nazionali (giovanile e dei tecnici sportivi), dott. Domenico Virton, e degli altri componenti del Comitato, le società hanno mostrato una viva partecipazione ed un estremo interesse verso le tematiche oggetto del confronto.
Nella relazione appositamente redatta per l’occasione, accompagnata anche da slide illustrative, il sottoscritto ha evidenziato le politiche ed i provvedimenti adottati, fino ad oggi, dal Presidente e dal Consiglio federale a sostegno dell’intero movimento pugilistico italiano.
Le società presenti hanno espresso consenso verso tali provvedimenti ed i significativi risultati raggiunti dalla Federazione in questi ultimi due anni. Nel contempo, hanno manifestato vivo apprezzamento verso la nuova politica federale tesa a sostenere i sodalizi sportivi attraverso concreti e visibili investimenti.
Parimenti, è stata accolta con piacere la volontà federale di produrre un concreto sviluppo qualitativo del pugilato italiano attraverso l’individuazione e la crescita di nuovi talenti.
In tal senso, è stato ribadito – come già fatto nei precedenti Comitati regionali visitati dal sottoscritto – che la ricerca del talento passa ineluttabilmente attraverso i tecnici e le societa affiliate: unica, vera spina dorsale dell’intero movimento.
Chi scrive ha illustrato anche i dati del bilancio consuntivo 2018 da cui emergono chiaramente ed inconfutabilmente gli ingenti investimenti – effettuati per implementare il sostegno alle società affiliate e l’attività pugilistica, ordinaria e nazionale, Aob e Pro – che tradotti in cifre sono pari a Euro 3.000.000,00 circa.
In tal senso, non va dimenticato che nel biennio 2017/2018, la FPI è riuscita a coprire – in virtù di uno stanziamento di circa 1.000.000,00 di Euro – tutti i costi inerenti la partecipazione dei nostri atleti agli eventi pugilistici nazionali, permettendo così la gratuità di vitto, alloggio e viaggio.
I dati contabili estrapolati dal bilancio e spiegati alle società, stanno dimostrando la bontà dell’attuale gestione federale e, allo stesso tempo, smentiscono chi – senza un solido background nella gestione di una struttura complessa come quella federale – parla di miracolose pozioni da somministrare (in sostituzione degli attuali analgesici!) all’asfittico pugilato che, in realtà, sta dimostrando invece una buona vitalità e competitività a livello internazionale.
Peccato che non si faccia mai menzione del “mecenate” che fornirebbe le nuove risorse, necessarie all’attuazione di tali pozioni, visto che quelle attuali sono impegnate nella quasi totalità – come dimostrano inequivocabilmente i bilanci federali – nella promozione e sviluppo dell’attività pugilistica Aob e Pro mentre la restante, minore parte nel funzionamento degli organi federali, centrali e periferici, tra cui i Comitati regionali.

Noi aspettiamo con fiducia l’avvistamento degli ufo….che ci portino il “mecenate”!
Tornando all’incontro, le società piemontesi hanno espresso l’esigenza di comprimere i costi per i servizi medici, che in molti casi rendono difficoltosa l’organizzazione di eventi pugilistici. Al riguardo, è stato suggerito di ricorrere a fondi integrativi sanitari ovvero ad un apposito stanziamento in bilancio, che possa essere utilizzato per comprimere, sotto forma di contributi, le spese sanitarie connesse all’organizzazione di eventi pugilistici.
Nell’ottica di implementare la partecipazione al torneo elite II maschile, le società hanno chiesto altresì di abolire le quote di iscrizione versate per gli atleti che si qualificano per la fase nazionale della competizione in argomento. In tal senso, è stato evidenziato dallo scrivente che nel torneo Elite II del 2018, ex senior, sono stati spesi dalla Federazione quasi 49.000,00 e solo 7.840,00 sono stati versati, sotto forma di iscrizione, dalle società partecipanti (quindi un mero 13% della spesa totale). Tuttavia, lo scrivente si è impegnato a portare in Consiglio federale, l’istanza avanzata.
ln virtù dell’incontro con le societá locali, ho potuto verificare la splendida realtà del movimento pugilistico piemontese e di apprezzare l’egregio lavoro svolto dal Comitato regionale e dal suo attuale Presidente ed amico Gianni Di Leo. Presidente con il quale ho condiviso – diversi anni fa, quando ho ricoperto la carica di Presidente del Comitato Regionale Lazio – le battaglie a favore del territorio ovvero delle tante società e dei tanti tesserati che sono la vera anima del movimento pugilistico italiano. Battaglie che continuerò a sostenere senza i minimi tentennamenti.
Il Vice Presidente Vicario
Dott. Flavio D’Ambrosi

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