Basta un round a Deontay Wilder per “cancellare” Breazeale

Deontay  Wilder ha tenuto alta l’asticella dell’attenzione con la strepitosa vittoria su Dominic Breazeale al Barclays Center di Brooklyn. Il campione dei massimi WBC ha conservato il titolo liquidando lo sfidante in circa due minuti, tanto è durato il match, intenso ed emozionante. Breazeale che già era apparso in difficoltà di fronte a quella palla di cannone del destro di Wilder aveva un recupero incredibile, dettato dall’orgoglio, costringendo il campione a preoccuparsi fino a quando il suo destro è scattato come una molla facendo rotolare l’avversario. Una caduta di schianto che Breazeale voleva in qualche modo esorcizzare alzandosi a sorpresa, ma bene ha fatto l’arbitro a sospendere il match. Ormai è evidente che i dominatori della massima categoria sono Anthony Joshua, Tyson Fury e “Bronze Bomber” Wilder, ed è evidente che il colpo più micidiale appartiene al pugile americano. Ha un record impressionante di 40 vittorie prima del limite e 1 pari con Fury, ma quello che impressiona è che 20 ko sono avvenuti al 1° round, cosa che un po’ ci ricorda il Mike Tyson iniziale. Oltrettutto la potenza di Wilder non si sprigiona solamente nei primi round ma rimane accesa anche nell’ultimo round come è avvenuto con Fury che ha rischiato il tracollo nonostante fosse fino a quel momento in leggero vantaggio. Indubbiamente fra i tre il più potente è Wilder, il più completo è Joshua e il più furbo tatticamente è Fury. E se l’inglese e l’americano hanno avuto il coraggio di incontrarsi con un pari che lascia tutto in sospeso, dalla parte di Joshua e Wilder si cerca di ritardare, non per paura, ma per raggiungere forse la più alta borsa di tutti i tempi.

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