11° TROFEO “ DOMENICO TIBERIA” IL 12 LUGLIO

di Luigi Capogna

In occasione del trentesimo anniversario della scomparsa del grande pugile Domenico Tiberia il figlio Massimo sotto l’egida dell’ASD D. Tiberia Boxing Club Ceccano di cui è Presidente e con il sostegno dell’Unione Pugilistica della Provincia di Frosinone, il Patrocinio del Comune di Ceccano, la collaborazione della palestra “G.S. Training Boxe” di Cassino nelle persone del maestro Giuseppe Tucciarone e del promoter William Tanzi, la locale sezione dell’AVIS e l’Infinito Caffè di Ceccano, organizza per il prossimo venerdì 12 alle ore 20,30 l’11° Trofeo in memoria dell’indimenticato “Memmo” presso il suggestivo Castel  Sindici di Ceccano. 

La storia di Domenico Tiberia, interrotta improvvisamente e tragicamente sulla superstrada Sora – Frosinone la sera del 3 gennaio 1989, rimarrà per sempre scolpita a lettere cubitali negli annali della boxe con una prestigiosa carriera che non è stata uguale agli allori raccolti per il suo valore e coraggio.

Per oltre un ventennio è stato il personaggio che ha caratterizzato la boxe italiana. Pugile verace, non aveva paura di niente; avrebbe incontrato chiunque e ovunque si fosse presentato l’occasione pur di portare a casa una buona borsa tant’è che veniva definito “il pugile con la valigia” sempre pronta per ogni destinazione come Goteborg, Johannesburg, Barcellona, Fukuoka, Amburgo, Cannes,  Kinsasha ecc. e ogni angolo d’Italia onorando sempre gli impegni con professionalità. Oltre cento combattimenti da professionista all’epoca non li aveva disputati nessuno e con gli ultimi sedici incontri da peso medio dove la sua statura lo penalizzava tantissimo ma nonostante ciò a Forlì il 21.09.74 seppe imporre il suo scatto e velocità al campione in carica Soprani e dopo dodici riprese incandescenti fece sua anche la cintura nazionale dei pesi medi.

A Padova, il 08.03.1975,  per  difendere il titolo di campione d’Italia contro il più giovane Luciano Sarti,  accettò la sfida nonostante il lunedì prima del match, facendo i guanti, avesse sentito un fortissimo dolore al gomito destro. Sospeso l’allenamento, si fece visitare dal suo medico di fiducia il quale gli diagnosticò un galoppante processo infiammatorio ed infatti prima di salire sul ring si fece praticare a scopo precauzionale un’iniezione di analgesico; nonostante ciò il braccio sotto sforzo riprese a fargli male ma lui imperterrito continuò a battersi come un leone ferito sapendo che, se nei giorni precedente avesse chiesto il rinvio, sarebbe stato dichiarato decaduto. La rivincita disputata l’11.06.1976 a Roma con Sarti, che nel frattempo aveva perso il titolo, fu un monologo di Tiberia che vinse ai punti in dieci riprese e fu anche il canto del cigno del ceccanese che infatti di lì a poco appese i guantoni al fatidico chiodo dopo l’ultimo match disputato ad Amburgo il 02.12.1977.

Insomma l’orgoglio e il coraggio sono stati compagni fedeli di un’esistenza da vero uomo e sportivo che ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di amarlo.

I concittadini, i pazienti dell’Ospedale Psichiatrico di Ceccano dove Domenico prestava servizio e  dove cercava in ogni occasione di trasmettere allegria, tutti gli sportivi e i familiari ancora a distanza di molto tempo ne avvertono la mancanza; il figlio Massimo, per conservarne la memoria, con impegno e caparbietà, ha saputo creare un tangibile anello di congiunzione attraverso l’accogliente palestra intitolata al papà  che avvia e prepara al pugilato tantissimi giovani di belle speranze i quali con impegno e passione cercano di emulare il grandissimo Memmo così come, nel recente passato, ha saputo fare Alessandro Micheli che si è laureato con merito e al primo tentativo campione italiano dei pesi piuma.

Quello di venerdì è un cartellone spettacolare, come rimarcato nella conferenza stampa di presentazione  svoltasi nella sala della sezione Avis di Ceccano lo scorso venerdì, caratterizzato da sei incontri tra alcuni dei migliori dilettanti della provincia opposti ad una rappresentativa molisana con i riflettori decisamente puntati immancabilmente sul “gioiellino” Andrea Tiberia che ancora una volta sarà chiamato a tenere alto il prestigio del nome che porta cucito addosso ormai pronto a raccogliere il testimone del grande nonno “Memmo”. Altro incontro avvincente sarà quello tra il grintoso Marco Antonucci contro il forte Riccardo Palmer della “Boxe S. Salvo”. Inoltre ci saranno a recitare un ruolo senz’altro da protagonisti Massimo Spada, Alessandro Spada, Alessandro Ardovini  tutti della palestra “D. Tiberia” oltre alla Maria Pia Stirpe della “G.S Training Cassino” che sono chiamati a dimostrare tutte le loro ineccepibili potenzialità per un appuntamento che si preannuncia tecnicamente tecnico  e spettacolare e che farà da corollario a ben tre incontri professionistici tra cui l’aspirante al campionato italiano dei pesi leggeri Vincenzo Finiello opposto al ventiduenne serbo/montenegrino Milovan Dragojevic ottimo collaudatore con diciannove match disputati sempre all’insegna del massimo impegno; altro incontro equilibrato ed incerto quello tra il promettente Alessandro Rotondo da S. Angelo in Theodice (Cassino) contro Zlatko Janjic un serbo longilineo di venti anni al suo ottavo incontro da professionista che venderà cara la pelle pur di imporsi all’attenzione come valido  antagonista anche per altri scenari pugilistici. Infine l’idolo locale Antonio Di Mario incrocerà i guantoni con un altro serbo molto quotato il pari peso Darko Stevanovic; per il fabraterno questo match rappresenta un vero e proprio banco di prova per verificare, dopo alterne fortune anche oltre i confini nazionali, ambizioni e traguardi che sono sicuramente nelle sue corde pugilistiche. Un capitolo a parte per il tanto atteso rientro dell’ ex campione d’Italia dei pesi massimi Gianmarco Cardillo che suo malgrado ha dovuto rimandare l’appuntamento con il quadrato a causa di vari impedimenti tecnici che fino all’ultimo giorno utile hanno interessato diversi possibili avversari proposti all’organizzazione.

Questo 11° Trofeo “D. Tiberia” sarà impreziosito dalla presenza del famoso “ring announcer” Valerio La Manna che come sempre annuncerà con estrema professionalità e detterà i tempi da perfetto regista questa splendida serata pugilistica di mezza estate sotto le stelle in una location unica ed affascinante come lo storico Castel Sindici fiore all’occhiello di Ceccano per antonomasia “città dei pugili” sempre più impegnata nel passaggio del glorioso testimone generazionale sugli allori di una tradizione pugilistica caratterizzata da veri campioni come il grande Domenico Tiberia che ha onorato questa terra, troppo volte emarginata ed isolata, per un sogno che ancora oggi alimenta le aspettative di tanti giovani. Certo i tempi sono cambiati ma nella vita e soprattutto nella boxe le regole valgono come raramente in altri settori di questa nostra società sempre più isolata e caratterizzata da incontrollata violenza.

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