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Accadde oggi: 30 novembre 1957 Santo Amonti batte Cesare Bagnoli

Il 30 novembre 1957 per il consueto appuntamento pugilistico il Palazzo dello Sport di Milano presentava una bella visuale di pubblico per vedere in azione pugili di valore come Guido Mazzinghi, Altidoro Polidori, Nedo Stampi. C’erano in quella serata anche due giovani mediomassimi: Bonino Allevi e Sante Amonti. Quest’ultimo veniva da Gussago e stava per compiere i 20 anni. Quella sera se la doveva vedere con Cesare Bagnoli, un pari peso di esperienza, già da anni sulla cresta dell’onda con una buona classifica nazionale. Si voleva testare il valore di Amonti, di cui si diceva un gran bene. Atleta possente imponeva la sua boxe con scariche poderose, non facili da digerire.
Bagnoli capì subito che non era serata per andare in “paradiso” e scelse la tattica di non accettare scambi pedalando intorno ad un avversario imbattuto e tremendamente efficace. La tattica si rivelò giusta fino al VI round. Amonti lo aveva inquadrato con alcuni ganci che scuotevano Bagnoli e quando questi si rialzò lo attaccò per finirlo, ma nella foga lo colpì basso. L’arbitro aveva due opzioni: o la squalifica per Amonti o il ko per Bagnoli. Scelse quest’ultima che in pratica fu l’unica a macchiare il record di Bagnoli che non aveva mai subito un ko e che si ritirò nel 1959 con 19 vittorie, 8 sconfitte e 4 pari.
Invece per Santo Amonti fu la conferma delle sue doti di pugile spettacolare, protagonista di durissimi incontri con gente anche di valore mondiale. Fu campione italiano dei mediomassimi e dei massimi. Disputò un titolo europeo tra i mediomassimi contro Erich Schoppner e uno tra i massimi con Karl Mildenberger, perdendo in entrambi i casi in Germania. Si ritirò nel 1967, a 30 anni, con un record di 57 vittorie, 9 sconfitte e 3 pari.
(alb)