Inaugurato il Museo della Boxe ad Assisi: intervista a Franco Falcinelli

ASSISI, 24/02/2017 – Il Museo Nazionale di Pugilato di Santa Maria degli Angeli è stato ufficialmente inaugurato il giorno 24 febbraio. Alla cerimonia, patrocinata dal Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo, sono intervenuti il Presidente della FPI Alberto Brasca, il Membro del CIO Mario Pescante, il Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini, il Segretario Generale della FPI Alberto Tappa, il Sindaco di Assisi Stefania Proietti con l’Assessore allo Sport Veronica Cavallucci, e numerosi Presidenti di Comitati Regionali e di Associazioni della FPI, impegnati il giorno seguente nell’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva. Molti anche i Campioni presenti, fra i quali Nino Benvenuti, Roberto Cammarelle, Maurizio Stecca, Francesco Damiani, Cosimo Pinto, Gianfranco Rosi, Clemente Russo, Maria Moroni ed altri ancora. A fare gli onori di casa è stato il Vicepresidente AIBA e Presidente EUBC Franco Falcinelli, responsabile del progetto museale. “L’idea del Museo è nata nel 2004 – spiega Falcinelli – Mario Pescante, all’epoca Sottosegretario con Delega allo Sport, portò avanti il disegno di legge per la creazione di cinque Musei per gli sport olimpici e , fra questi, venne scelto il pugilato. Il Museo è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Assisi, è patrocinato da CONI, AIBA e EUBC, ha come partner l’Unione Italiana Collezionisti Olimpici e Sportivi, l’Istituto Luce Cinecittà

e la Società Italiana Storia dello Sport. E’ stato anche inserito nel circuito museale scolastico e ciò permetterà a molti studenti di visitarlo. Attualmente è articolato su tre piani ma presto diventeranno cinque per un totale di circa 1000 mq di superficie. Oltre all’esposizione di materiali di antiquariato sportivo del pugilato italiano, vi sono aree informative multimediali e didattiche. Vi è anche la Collezione di Arte della FPI con opere, tutte dedicate alla boxe, di quaranta artisti. Il Museo è comunicante con il Centro Tecnico Nazionale, dove si allenano i nostri migliori pugili. Ciò permette una funzione “interattiva” fra i cimeli del passato e la pratica pugilistica attuale, E’ un’ operazione culturale: i nostri pugili, di oggi e di domani, devono avere la coscienza e l’orgoglio di un passato glorioso. Solo così possono diventare dei validi atleti italiani. Purtroppo pochi ricordano che nel medagliere storico mondiale del pugilato, l’Italia occupa il quarto posto dopo URSS, USA e Cuba. Colgo l’occasione per rispondere a chi si è domandato perché Santa Maria degli Angeli è diventata il centro del pugilato italiano. Rispondo a mia volta con domanda: forse qualcuno ha impedito a qualsiasi Ente o Associazione di creare qualcosa di analogo in altre località d’Italia?”.

Ma, oltre al Museo, Franco Falcinelli è stato anche il promotore del Centro Tecnico Nazionale di Pugilato. “ Nel 1982 – ci racconta – ero Assessore allo Sport del Comune di Assisi, il cui Sindaco era Gianfranco Costa, attualmente  Presidente del Centro Internazionale della Pace. In Consiglio presentai un progetto per acquisire l’area industriale dell’ex Stabilimento Montedison, che comprendeva una superficie di 80.000 mq. Il progetto, curato dall’architetto Morandi della prestigiosa scuola Nervi, prevedeva una operazione di “architettura archeologica industriale” con destinazione ad impiantistica sportiva ed a strutture socio-culturali. Dopo l’approvazione, i lavori iniziarono nel 1984. Nel 1988 il Centro era già in grado di ospitare la preparazione dei nostri pugili per le Olimpiadi di Seul. Da allora è stato meta di continui allenamenti collegiali, anche con le migliori Squadre Nazionali del mondo e da queste abbiamo sempre avuto riscontri molto positivi. AIBA e EUBC hanno tenuto qui corsi di formazione per tecnici, arbitri, dirigenti e medici. Attualmente sono in corso di costituzione da parte dell’AIBA varie Accademie di Pugilato, una per ogni Continente. Per l’European Boxing Academy, cioè per il Continente Europeo, la sede scelta è stata Assisi”.

 di Vezio Romano

Foto di Fabio Bozzani

 

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