Presentato alla Casa del Cinema “Boxe Capitale” documentario di Roberto Palma

E’ stato presentato ieri sera in anteprima alla Casa del Cinema di Villa Borghese “Boxe Capitale” di Roberto Palma, giovane regista, nella serata conclusiva del Rome Independent Film Festival giunto alla sua XVI edizione. Roberto Palma ama la boxe e questo di recente sta diventando un “mal comune” o se vogliamo un virus verso uno sport che affascina sempre, ma non mette più paura, anzi acquista sempre nuovi simpatizzanti. Palma dovrebbe fare una breve introduzione ma bypassa il testimone a Luigi Panella, giornalista di Repubblica web, un passo per certi versi dovuto visto che la musa ispiratrice del documentario è stato proprio il libro di Panella intitolato “Roma sul ring”. Palma per certi versi attraverso le immagini del suo documentario ha completato il concetto da lui scritto nel volume e non per niente si inizia dallo spiazzo, strapieno di spettatori, di Villa Borghese dove si disputò il mondiale tra Primo Carnera e il basco Paulino Uzcudum. Villa Borghese in pratica apre e chiude, perchè il film lo ripropone con una speranza…appesa a un filo.

Il documentario dura 70’ che sembrano volare troppo in fretta davanti a un pubblico ora divertito, ora commosso. In sala sono presenti molti dei protagonisti, che si scoprono senza saperlo buoni attori e buoni comunicatori. Il ruolo di mattatori spetta di diritto a Luciano Sordini, Daniele “Bucetto” Petrucci e Mario Romersi. Le loro esperienze toccano corde di nostalgia per certi versi pasoliniane e felliniane, un mix difficile da spiegare ma tremendamente efficace. Non c’è un narratore, ma l’insieme dei personaggi ci conducono come il filo di Arianna in un labirinto che molti scoprono per la prima volta, e molti pur conoscendolo ne rimangono meravigliati. Davide Buccioni, Renzo Frisardi e un Franco Morasca in gran forma ci parlano delle loro esperienze organizzative e raccontano aneddoti con una punta di ironia. Buccioni mette il segno di quando ha cominciato a organizzare a Roma c’erano una quarantina di società, mentre oggi siamo a quota 160 con tutto quello che comporta un movimento notevolmente aumentato. Parlano anche i maestri e i presidenti di Società: qualcuno coi suoi ricordi, qualche altro con le sue sensazioni. Sullo schermo scorrono i volti di Franco Venditti, Gabriele Venturini, Cesare Venturini, Marcello Stella, Italo Mattioli, Marco Digianfrancesco, Eugenio Agnuzzi, Carlo Maggi sempre presente nei ricordi, con le new entry di Alberto Arcesi, Silvano Setaro: come a dire “il vecchio” e “il nuovo”, il sacro e il profano. Logicamente il clou è rappresentato dai pugili di una certa età e da quelli di oggi con i loro problemi, che nascono da un guadagno che non c’è ai sacrifici e al tempo tolto al lavoro e alla famiglia. Ecco apparire sullo schermo Giovanni De Carolis, Valerio Ranaldi, Emanuele Blandamura, Domenico Spada, Michael Magnesi, con le loro gioie e i loro dolori, ma un unico denominatore che è quello di non essere pentiti della loro scelta. Angelo Artino un giovane esordiente tra i pro oltre a combattere insegna e frequenta la Traiano Boxe Fiumicino del maestro Rondinella, un locale riservato esclusivamente ai disabili con l’intento di inserirli nella società come protagonisti. Logicamente non sono solo ricordi, ma ci sono scene che descrivono questo mondo con flashback che rimangono impressi come un timbro. Il ruolo di tre giornalisti (Dario Torromeo, Alfredo Bruno e Luigi Panella) non invade la scena ma da il via come un semaforo verde. E adesso? Qualcuno potrebbe domandare. Adesso il documentario verrà messo sul mercato e in circolazione con la speranza che il pubblico alzi il braccio di Roberto Palma come si fa con il vincitore.

BOXE CAPITALE (documentario, 71’) regista e sceneggiatore Roberto Palma. Musiche: Matteo Senese. Montaggio: Alessandro Giordani. Anno di produzione: 2017. Fotografia: Giorgio Brancia. Suono in presa diretta: Luigi Scairato. Produttori: Silvia Innocenzi, Tommaso Agnese, Giovanni Saulini. Produzione: Magda Film.

(alb)

 

 

 

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