- Ascoli Boxing Night - Il prossimo 17 luglio grande Serata Team Magnesi ad Ascoli con diretta Raisport
- EUROPEO PESI MEDI - IL PROSSIMO 22 AGOSTO IN UK LA SFIDA MORELLO VS LIDDARD
- Brandenburg CUP 2026 - RISULTATI ITABOXING DAY 2
- Torneo Nazionale U23 M/F 2026 - ROMA 10-12 LUGLIO - I CAMPIONI E CAMPIONESSE
- 39° Trofeo Primo Carnera - IL WBA GOLD MINIMUM WEIGHT VA ALLA SPAGNOLA BOUNOUAR
Per Bivol contro Pascal una difesa a trabocchetto
Il campione del mondo dei mediomassimi per la WBA, Dmitry Bivol (+ 14, 11 per ko), 27 anni, difenderà domani sera il titolo alla Mark G. Etess Arena del glorioso Hard Rock Hotel & Casino di Atlantic City, dall’assalto che gli porterà l’ex campione Jean Pascal (+ 33, 20 per ko, – 5, = 1), 36 anni. In verità il russo avrebbe dovuto affrontare Joe Smith jr., ma questi all’ultimo momento ha detto picche preferendo affrontare Artur Beterbiev, campione IBF, per una borsa più sostanziosa. Non facile trovare un avversario valido in quattro e quattrotto, ma quando la proposta è stata fatta a Jean Pascal la soluzione ha avuto un felice esito, anche perchè l’haitiano residente in Canada è un nome che tutti conoscono. Lui poi ha garantito di essere pronto, perchè è sua abitudine allenarsi sempre per mantenere la forma in un’età non più verde, oltrettutto era in predi cato per un match a dicembre. Per Bivol è la terza difesa al titolo conquistato dopo aver fulminato in un solo round l’australianoTrent Broadhurst. Stavolta il russo dovrà vedersela con uno tra i pugili più conosciuti della categoria, che è stato campione del mondo dei mediomassimi per il WBC nel 2009, talaltro difendendo vittoriosamente il titolo contro il nostro Silvio Branco. Indubbiamente si tratta di un buon pugile che è stato sconfitto da gente di valore come Hopkins e Kovalev, ma oggi come oggi soprattutto per l’età non dà l’impressione di poter impensierire un soggetto ambizioso come Bivol. Non è un segreto che il promoter Kathy Duva vuol portare il russo alla unificazione delle sigle più importanti. I vari Beterbiev, Alvarez, Stevenson e Gvozdyk sono avvisati, in fondo l’unificazione oltre a un bel mucchio di dollari porta anche la gloria.