A Spoleto Roberto Cammarelle e Irma Testa brillanti relatori al Festival dei Due Mondi

di Vezio Romano  

 SPOLETO 3-7-2026 La Boxe olimpica italiana è stata protagonista al Festival dei Due Mondi di Spoleto con i suoi più grandi atleti di sempre – Irma Testa e Roberto Cammarelle – nell’ambito dell’iniziativa “Salotto dello Sport”, meritoriamente organizzata dal Panathlon International Club Clitunno. Non è mancata la presenza delle Istituzioni, rappresentate dal Sen. Franco Zaffini, Presidente della 10a commissione Sanità e Lavoro del Senato, dall’On. Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura e Sport della Camera dei deputati, da Massimiliano Presciutti, Presidente della Provincia di Perugia e da Carlo Moscatelli, neo eletto Presidente del CONI Umbria.

Il dibattito si è svolto sul tema “Cultura ed Etica dello Sport”, brillantemente condotto dal giornalista Iacopo Volpi, già direttore di Rai Sport, con la partecipazione del Presidente CONI Luciano Bonfiglio, dei medagliati olimpici Agnese Duranti (ginnastica ritmica), Antonella Palmisano (atletica leggera), Alessio Foconi (scherma), Lorenzo Porzio (canottaggio) – oggi direttore dell’Orchestra filarmonica Città di Roma, e per il pugilato Irma Testa e Roberto Cammarelle.

Gli interventi dei nostri atleti sono stati vivaci e colmi di significato tanto agonistico quanto umano, ed hanno offerto un panorama vivissimo del loro glorioso percorso sportivo.

Irma Testa ha ricordato le difficoltà degli inizi della boxe olimpica femminile, anche per l’assenza di modelli consolidati da seguire. Ha poi -ironicamente- fatto notare come nelle recenti Olimpiadi si siano qualificate per l’Italia più atlete donne che atleti uomini, confermando così la sua nota franchezza nell’esprimere le proprie opinioni.

Roberto Cammarelle ha ripercorso alcuni episodi della sua carriera, fra i quali la sconfitta immeritata nella finale olimpica di Londra 2012, sottolineando come sia necessario accettare il verdetto ma non la sconfitta ed ha ribadito di aver preso la giusta decisione quando ha deciso di cessare l’attività agonistica.

Il Presidente Bonfiglio ha ringraziato gli atleti presenti, sottolineando che l’attività sportiva non è sacrificio ma scelta di vita, come dimostrano i nostri atleti i quali vincendo molte medaglie – si pensi al caso delle recenti olimpiadi invernali – fungono da traino per i giovani nelle varie discipline sportive.

Nella foto: Il Presidente del CONI Luciano Bonfiglio, Irma Testa e Roberto Cammarelle.