Accadde oggi: 22 gennaio 1965 Sante Amonti batte Benito Penna

Il 22 gennaio 1965 il Palasport romano presentava una riunione di gran richiamo internazionale con il clou rappresentato dalla sfida europea tra i piuma Howard Winstone, pugile inglese assai noto che diverrà campione del mondo, e il francese Yves Desmaret sulle 15 riprese. Era una serata piena con Nino Benvenuti che affrontava l’americano Art Hernandez e Giulio Rinaldi che affrontava Don Turner. Chi non mancava quasi mai alle riunioni romane era Sante Amonti, nativo di Gussago, per certi versi adottato dalla Capitale. “Il bersagliere”, come era affettuosamente chiamato, quella sera difendeva il titolo italiano dei massimi. La sua carriera migliore l’aveva effettuata da mediomassimo, ma anche nella categoria superiore si era ben distinto conquistando il titolo italiano e fallendo l’europeo in Germania contro Karl Mildenberger. Quella sera a Roma doveva difendere il Tricolore dall’assalto di un giovane cremonese, Benito Penna, buon trascorso dilettantistico, che si presentava con una bella serie di vittorie. Indubbiamente dal lato fisico la figura di Penna era imponente di fronte a un brevilineo come Amonti, che per certi versi fisicamente somigliava a Mike Tyson. Penna attaccava fin dall’inizio probabilmente per intimorire l’avversario, ma soprattutto ragionando sul fatto di essere lo sfidante e quindi votato all’attacco per la conquista. Nelle prime riprese in verità non raccolse grandi frutti non riuscendo a colpire con efficacia un Amonti, che aveva messo in atto un’abilità dovuta alla maggiore esperienza. Dal terzo round in poi si assisteva al contrattacco del campione, che pian piano demoliva gradatamente, tessendo la tela come un ragno, un avversario senz’altro più forte fisicamente, ma decisamente più sprovveduto. All’ ottavo round Penna che accusava la fatica, logorato dai colpi al corpi preferiva desistere. Amonti continuerà l’attività fino al 1967, perdendo alla fine del 1965 il titolo ad opera di un altro piemontese, Piero Tomasoni, “Il martello di Manerbio”, suo grande rivale. Benito Penna entrò in una palestra di pugilato nel 1955, provenendo dall’atletica con il lancio del peso, continuò a combattere fino al 1976, senza diventare campione d’Italia, con un record di 35 vittorie, 19 sconfitte e 4 pari.

(alb)

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